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Lost Democracy: Berlusconi sull’isola

Geniale, assolutamente geniale. Quello che segue il video è il testo di spiegazione che lo accompagna su YouTube.

Grazie a Giovanni Calia per la segnalazione (in Current siamo ancora tutti con un sorriso amaro sulle labbra)….

Cosa accadrebbe se l’isola di LOST fosse invasa dalle contraddizioni del presidente del consiglio? Quale sarebbe la reazione di Jack, Hugo, Sayer,
Sayid, Sun, Juliet, John, Charlie, Michael e Desmond? Questo video è LA RISPOSTA!

Prodotto interamente da KONSERVA.

Trascrizione Testo.

B: Giuro di osservare lealmente la costituzione e le leggi, e di esercitare le mie funzioni nellinteresse esclusivo della nazione.

Giuro sulla vita dei miei cinque figli che io non ero a conoscenza dei fatti che invece si vorrebbe fossero stati da me decisi.

Quando lEconomist guarda lItalia e figura unItalia sostenuta dalle stampelle, dice qualcosa che è profondamente contrario alla situazione che noi Italiani viviamo, che è una situazione di benessere e di gioia, per essere nati e per vivere nel paese più bello, e anche tra i più ricchi del mondo.

Ritornello: Dateci fiducia, fateci provare. Non ve ne pentirete, non vi deluderemo. Non sono un dittatore, non racconto barzellette. Forza Italia!

Sono da sempre amico ed estimatore dellonorevole Craxi.
Sono convinto che Marcello DellUtri è totalmente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati.

Cucuzza: Da oggi Bettino Craxi è ufficialmente ricercato.

Travaglio: DellUtri è processato per associazione mafiosa con il concorso esterno a Palermo, con laccusa di aver importato i soldi della mafia a Berlusconi, per investirli nel gruppo Fininvest.

B: Non appartiene, non apparterrà mai alla nostra cultura lidea di utilizzare il servizio pubblico radiotelevisivo come lo si usa nei totalitarismi.

Non ci sarà un Luzzatti, un Biagi, un Santoro….nei totalitarismi!

Bossi: Neppure Mussolini aveva un monopolio televisivo della dimensione di quello di Berlusconi.

Buttiglione: Lonorevole Berlusconi ha dimenticato unemergenza, è lemergenza delluso politico strumentale della televisione, di cui lei è protagonista oggi, non per la prima volta…

B: Stavamo scherzando.

Ma il conflitto di interessi si intende quando uno è lì e fa linteresse suo contro linteresse di tutti.

Se cè qualcuno che fa un grosso sacrificio a ripresentarsi come candidato, sono io.

Noi vogliamo i still have a dream meno tasse per tutti anche per te, e tu lo sai!

Il governo è del popolo. Mi rivolgo a chi è ancora indeciso.

Hasta la victoria siempre.

Ritornello

E voglio garantire a tutti coloro che qui rappresentano lIslam, che mai nellattività, nelle intenzioni del mio governo, ha mai avuto alcun risultato, quella campagna, che anche noi abbiamo notato, di criminalizzazione dellIslam e della sua gente..

Lamore stesso per la libertà, la libertà che rappresenta il dono più grande che noi abbiamo, la libertà dei singoli, la libertà dei popoli, che certamente non è patrimonio di altre civiltà, come la civiltà islamica.

Borghezio: Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato, che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda!

B: Non sono mai stato convinto che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un paese, e farlo uscire da una dittatura, anche sanguinosa.

Lidea che ho in mente per il nostro futuro è Giù le tasse, su i valori, intesi questi valori come i valori delletica, della morale, del bene, della lotta deli angeli contro i demòni. The money!

febbraio 11, 2009 at 6:05 pm Lascia un commento

YouTubeLive: la nuova tv incontra i vecchi modelli

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Domani, 22 novembre, YouTube ospiterà un evento che segna l’ingresso della piattaforma nel mondo del live streaming, YouTubeLive. Mi vengono in mente due considerazioni.

Innanzitutto il fatto che YouTube sta sperimentando un modello di fruizione, quello dell’appuntamento, su cui si è basata la vecchia e cara tv analogica: tutti davanti al monitor alla stessa ora per assistere ad uno show di due ore in diretta da S.Francisco. In questo senso potremo vedere la forza della piattaforma come aggregatore di audience, non solo in senso diacronico e puntiforme, per scambi di link e randomiche incursioni, ma in simultanea; non solo per trovare un contenuto in un database, ma per partecipare contemporaneamente ad un evento sociale. Esattamente quello che la tv è sempre stata: una serie di appuntamenti su cui modellare la propria giornata, degli eventi da non perdere.

In secondo luogo, e non è la prima volta che ne parliamo, l’affermazione di un nuovo mondo di star, le cosiddette “cewebrity”, le celebrità nate sul web, cresciute su YouTube, in grado di affermarsi sul panorama della cultura popolare accanto, se non in sostituzione, di conduttori ultrasessantenni, veline e tronisti. Tra i partecipanti, infatti, ci saranno sia artisti noti negli USA, come Will.i.Am e katy Perry, che utenti diventati celebri a suon di sottoscrizioni, commenti e views, come Smosh, Mediocre Film, BarelyPolitical e Four Eyed Monster.

Stay Tuned!

novembre 21, 2008 at 11:31 pm Lascia un commento

HBOLab: la sperimentazione è tutta online

Ho la sensazione che il 2009 sarà l’anno delle web serie, sempre meno user generated e sempre più estensione della produzione televisiva.
HBO debutterà il primo ottobre con “Hooking Up“, web serie sul mondo della comunicazione istantanea, twitter, IM, email, e i malintesi che genera tra un gruppo di ragazzi di un’ipotetica università, la Bask U.
La cosa più interessante è il cast: non star della tv, ma star del web, le cosidette cewebrity (uno di quei neologismi che solo gli americani sanno creare).
Jessica Rose, protagonista dell’ormai cult LonelyGirl15, Phil DeFranco,e Kevin Wu , noti videoblogger di YouTube, saranno i volti del nuovo prodotto HBOLab, garantendo una base certa di pubblico, composto dai fans dei protagonisti.
L’investimento per HBO è stato in ogni caso minimo, specialmente se confrontato con una serie tv tradizionale: un autore interno, solo 10 episodi e nessun contratto pubblicitario, cosa che indubbiamente diminuisce il rischio dell’esperimento.
Quello che segue è il teaser… enojy!

settembre 12, 2008 at 1:03 pm 1 commento

The Voter Vlog Project

Avevamo già parlato di CitizenTube, il canale di YouTube dedicato al cityzen journalism. Sono capitata sul blog, oggi, e ho trovato una cosa molto interessante: il Vlog Tag Game. Si tratta di un progetto ideato da un noto utente della community, JoeFelice, che ha deciso di iniziare una campagna di sensibilizzazione della popolazione americana in vista delle elezioni di novembre (o almeno, quella che naviga YouTube): come sappiamo negli USA occorre registrarsi presso il proprio Stato per avere accesso al voto e, pur essendo un’operazione piuttosto semplice (il form si trova negli uffici pubblici e in download su Internet), viene spesso dimenticata dagli elettori meno attenti e impegnati. Succede, quindi, che il risultato delle elezioni sia in realtà espressione di una parte della società americana, tralasciando tutti gli altri.

Il progetto di JoeFelice funziona così: registra un amico, te stesso, uno sconosciuto, chiunque non sia ancora registrato; invia il form compilato all’ufficio competente; fai un video in cui racconti il progetto; tagga un altro utente di YouTube (possibilmente con molte views!) e invitalo a fare lo stesso. In breve il messaggio si dovrebbe propagare tanto da riuscire a “recuperare” una parte di elettori dal pericolo dell’astensionismo.

La community ha risposto in maniera positiva e il “gioco” sta contiunando a diffondersi

Sono sempre affascinata dalle capacità creative degli americani e dal loro spirito: “non ti lamentare, fai qualcosa!”….

luglio 3, 2008 at 12:50 pm 1 commento

Marca.com: la net tv dello sport, dal cartoon all’attualità

Un gran bel lavoro quello di Marca.com, il portale spagnolo dello sport. Con un traino così importante, quale quello delle olimpiadi di Pechino e quello degli europei di calcio, non poteva essere momento migliore per lanciare i suoi progetti Net Tv: Marca Tv e Marcatoons.

La prima è una playlist di video disponibili anche on demand divisi in cinque categorie: attualità, calcio, coppa europa, Nike Live e Olimpiadi.
Alcuni dei video, come ad esempio il Cesc Fabregas Live, provengono da altri canali (SkySport in questo caso in partnership con Nike). L’abilità di Marca.com è stata, tuttavia, quella di armonizzare i contributi all’interno di una cornice unica, minimale ed efficace, in cui il video non è un complemento, ma il vero protagonista, l’unico contenuto: una tv a tutti gli effetti.

Il secondo, Marcatoons, è una serie di cartoni animati in 3D, per altro di ottima realizzazione, della durata di 30 secondi e pubblicati dal lunedì al venerdì alle 8,00. I protagonisti sono la versione animata dei personaggi del calcio spagnolo, da Luis Aragonés, a Fabio Capello, passando per Ronaldinho e Camacho; le loro discussioni hanno come oggetto l’attualità sportiva, ma affrontata in chiave comica, anche facendo il verso a format tv già noti, come camera cafè, passaparola, l’intervista doppia. Interessante anche la possibilità di download su telefonino.

Marca.com è un ottimo esempio per comprendere qual è la differenza tra Net tv e video online: format e identità di canale da una lato; contenuti video randomici e complementari al testo dall’altro.

giugno 28, 2008 at 4:12 pm Lascia un commento

YouTube e il cinema indipendente

Buone notizie per i filmakers indipendenti: Youtube ha annunciato che aumenterà la capacità di upload video fino a 1 Gb per gli autori partner, in pratica la lunghezza di un intero film. I registi, che già utilizzano la piattaforma come canale per il proprio portfolio, potranno così distribuire non solo showreel e trailer, ma anche medio e cortometraggi.
Ogni settimana YouTube sceglierà quattro produzioni che metterà in homepage, fornendo dunque una notevole visibilità. A questo si unisce la possibilità di raccogliere pubblicità in maniera autonoma, con una percentuale di revenue sharing pari al 55% per l’utente.
YouTube diventa sempre più un’industria di intrattenimento user generated in grado di innovare nel profondo non solo l’estetica, ma anche l’economia dei media.
Vedremo se questo rappresenterà un’ulteriore democratizzazione dell’industria della net tv, o, come sostiene Mushable!, un’incredibile trovata commerciale: dopo l’outsorcing della produzione, del rating e della distribuzione dei contenuti, anche la raccolta pubblicitaria viene affidata all’iniziativa degli utenti.
Non mi sento così pessimista, e credo che essere una shell company sia esattamente, da sempre il business di YouTube: un servizio gratuito che genera un guadagno a chi lo offre.

Aggiungo una segnalazione che completa questo post: la sintesi dell’intervista che Eric Schmidt ha rilasciato al New Yorker riportata da Downloadblog il 18/6…. “Ancora non sappiamo come far soldi con YouTube”

giugno 20, 2008 at 6:58 pm Lascia un commento

YouTube/23: i tifosi si video-raccontano

YouTube ha lanciato un nuovo channel “verticale”, stavolta dedicato ai tifosi: in vista degli europei 2008 la piattaforma ha lanciato “23 giorni, il diario dei tifosi di youtube“: “il video più bello verrà presentato nella homepage di YouTube nel giorno della finale. Gli spezzoni dei migliori contributi, inoltre, verranno montati insieme fino a creare un video-blog degli Europei 2008”.
Tre le categorie sulle quali lavorare:
– tutto sul calcio: ricrea l’azione migliore del giorno
– tifosi in azione: dai festeggiamenti all’abbigliamento, la descrizione del tifoso
– reporter di calcio: per chi sarà in Svizzera o Austria ad assistere all’evento dal vivo.
Il tifo calcistico, si sa, è una passione che muove e unisce centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, e in Italia è quasi una fede. Ma stavolta Youtube non arriva per primo: da più di un anno TBTV manda in onda sul canale sport dei videofonini La3 Tifosi 2.0, il programma fatto dai tifosi e corredato dal blog “tifografie“. Ogni puntata costruisce un mash up di contributi user generated: dalla curva, da casa o dal pub, i commenti della partita, tele-cronache improvvisate e surreali, imitazioni e tutto ciò che la creatività rende possibile.
Così come l’idea di un film ugc non è completamente nuova, ed è sempre TBTV l’avanguardia italiana, e non solo, di questo nuovo modo di fare cinema, che potremmo definire networked cinema: “Le mie elezioni“, “I miei mondiali”, “Il mio Paese 2.0“, ospiti al Bellaria Film Festival, sono produzioni che risalgono, rispettivamente, al 2006 e al 2008.
Questo mi fa ragionare su quanto la tempistica di un progetto innovativo sia un fattore cruciale per il suo successo e per la sua capacità di spostare in avanti la frontiera dei linguaggi e dei formati: è un peccato arrivare tardi, ma è un rischio anche arrivare troppo presto.
Complimenti a TBTV per aver saputo cogliere l’intuizione.

giugno 5, 2008 at 11:35 am 1 commento

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