HBOLab: la sperimentazione è tutta online

settembre 12, 2008 at 1:03 pm 1 commento

Ho la sensazione che il 2009 sarà l’anno delle web serie, sempre meno user generated e sempre più estensione della produzione televisiva.
HBO debutterà il primo ottobre con “Hooking Up“, web serie sul mondo della comunicazione istantanea, twitter, IM, email, e i malintesi che genera tra un gruppo di ragazzi di un’ipotetica università, la Bask U.
La cosa più interessante è il cast: non star della tv, ma star del web, le cosidette cewebrity (uno di quei neologismi che solo gli americani sanno creare).
Jessica Rose, protagonista dell’ormai cult LonelyGirl15, Phil DeFranco,e Kevin Wu , noti videoblogger di YouTube, saranno i volti del nuovo prodotto HBOLab, garantendo una base certa di pubblico, composto dai fans dei protagonisti.
L’investimento per HBO è stato in ogni caso minimo, specialmente se confrontato con una serie tv tradizionale: un autore interno, solo 10 episodi e nessun contratto pubblicitario, cosa che indubbiamente diminuisce il rischio dell’esperimento.
Quello che segue è il teaser… enojy!

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Facebook: il film Il web e il potere dei fans

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  • 1. me-con-te  |  settembre 12, 2008 alle 5:30 pm

    Sono fortemente convinto che in rete le produzioni confezionate sul modello televisivo, con uno standard tecnico molto elevato e delle storie accattivanti da sit-com dureranno molto poco senza raggiungere i livelli di visibilità cercati. La rete non è la Tv ed anche l’atteggiamento dei navigatori non è lo stesso dei telespettatori, soprattutto a livello critico. chi si intrattiene su youtube ecc.. non lo fa perchè è di moda. Credo che a raggiungere il “successo” saranno quei prodotti (altrettanto studiati) che sapranno mimetizzarsi allo sguardo degli utenti fidellizzandoli sulla base di contenuti condivisibili a seconda delle necessità e del target di riferimento. Gli UGC dimostrano i loro limiti perchè a livello di contenuto troppo spesso risultano scadenti e “vuoti”, riuscire a far passare un prodotto “pensato e studiato” per “amatoriale” è secondo me la sfida giusta da affrontare nell’immediato futuro.

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