Posts tagged ‘film’

Facebook: il film

Aaron Sorkin, regista e produttore, autore tra gli altri di “La guerra di Charlie Wilson”, ha annunciato che girerà un film su Facebook: la storia della sua creazione, i primi utenti, la crescita esponenziale. Il racconto del social network più popolato al mondo (è di poco tempo fa la notizia del sorpasso di MySpace), non risparmierà le questioni spinose legate alla piattaforma, come le cause legali e i “suicidi” che sempre più spesso si verificano da parte degli utenti, stufi dello spam e spaventati dalle violazioni della propria privacy.

Il film sarà prodotto da Sony Pictures e Scott Rudin, e la sua scrittura non poteva che servirsi proprio di facebook: sulla pagina del gruppo “The Facebook Movie” gli utenti possono intervenire e raccontare storie utili per il film, fare domande al regista e iniziarlo al mondo del web 2.0. Il post di Sorkin recita infatti: I figured a good first step in my preparation would be finding out what Facebook is, so I’ve started this page. (Actually it was started by my researcher, Ian Reichbach, because my grandmother has more Internet savvy than I do and she’s been dead for 33 years.)

Sono curiosa di vedere il film, ma ancora di più sono entusiasta all’idea che l’audience possa partecipare alla sua scrittura e influenzarne lo sviluppo. In questo senso ho trovato davvero interessante l’intervento di Scrabbled Intoit: “Dating: from ‘Did she call?’ to ‘Did she change her status?'”.

Come scrive Jennifer Jones su Speak Media Blog: “Another wall is being knocked down in the path to story-telling. This time instead of the traditional vs. citizen journalist, it’s between the filmmakers and audience. Either way, he’s bringing us into his process for making this movie and isn’t that what social media is all about?”

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agosto 29, 2008 at 7:16 pm 2 commenti

YouTube e il cinema indipendente

Buone notizie per i filmakers indipendenti: Youtube ha annunciato che aumenterà la capacità di upload video fino a 1 Gb per gli autori partner, in pratica la lunghezza di un intero film. I registi, che già utilizzano la piattaforma come canale per il proprio portfolio, potranno così distribuire non solo showreel e trailer, ma anche medio e cortometraggi.
Ogni settimana YouTube sceglierà quattro produzioni che metterà in homepage, fornendo dunque una notevole visibilità. A questo si unisce la possibilità di raccogliere pubblicità in maniera autonoma, con una percentuale di revenue sharing pari al 55% per l’utente.
YouTube diventa sempre più un’industria di intrattenimento user generated in grado di innovare nel profondo non solo l’estetica, ma anche l’economia dei media.
Vedremo se questo rappresenterà un’ulteriore democratizzazione dell’industria della net tv, o, come sostiene Mushable!, un’incredibile trovata commerciale: dopo l’outsorcing della produzione, del rating e della distribuzione dei contenuti, anche la raccolta pubblicitaria viene affidata all’iniziativa degli utenti.
Non mi sento così pessimista, e credo che essere una shell company sia esattamente, da sempre il business di YouTube: un servizio gratuito che genera un guadagno a chi lo offre.

Aggiungo una segnalazione che completa questo post: la sintesi dell’intervista che Eric Schmidt ha rilasciato al New Yorker riportata da Downloadblog il 18/6…. “Ancora non sappiamo come far soldi con YouTube”

giugno 20, 2008 at 6:58 pm Lascia un commento

Faintheart, il film di MySpace

Sarà proiettato il 28 giugno, al Festival del Cinema di Edimburgo, Faintheart, il film prodotto da MySpace e Film4, oggetto del contest MyMovieMashUp. Il film è stato realizzato in maniera collaborativa, usando la piattaforma per scegliere la squadra e costruire tutti i “pezzi” di cui un film si compone: il casting si è svolto online e sono stati gli utenti a selezionare attori e regista e quasi tutta la colonna sonora; anche il plot è stato sviluppato e scritto collettivamente dagli utenti.
In attesa di vedere il film per intero, godiamoci i diari del progetto, dalla produzione, agli attori. MySpace è, infatti, maestra nella produzione di progetti video innovativi, low budget e soprattutto nello sfruttamento del loro valore, attraverso i numerosi spin off e le format extension, quali sono,appunto, i diari legati alla produzione.
Buona visione!

ps: qualcuno sa dirmi perché ho difficoltà ad embeddare video che non provegono da YouTube su WordPress…e soprattutto, qualcuno mi dà un buon motivo per rimanere su WP??

giugno 17, 2008 at 10:51 am Lascia un commento


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