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MoltoMedia: il talent scout di Mediaset

E’ online il nuovo sito di Moltomedia, il laboratorio creativo virtuale per lo sviluppo di progetti multimediali innovativi. Arricchito da un flusso video in streaming su Mogulus, e da canali Youtube, Flickr, Facebook, Twitter, MySpace, Anobii e chi più ne ha più ne metta, è un vero media center aperto alla partecipazione dal basso. La mission di moltomedia è quella di raccogliere le idee dei creativi della rete e sottoporle a Mediaset, che deciderà se e quali produrre.
Il meccanismo è quello del talent scout, sempre più chiaramente la professione chiave del web: soggetti come Mediaset, la cui capacità di investimento non sempre è accompagnata da un prontezza di intuizione e movimento verso i contenuti cross-mediali e ibridi, hanno bisogno di idee fresche, in linea con l’ambiente di rete e con le nuove diete mediali degli individui.
Iniziative come questa, o come il MoreThanZero Festival, versione “fisica” di Moltomedia, servono proprio a mettere in comunicazione il mercato, che ha voglia (e necessità) di svecchiare la propria offerta, e i creativi in cerca di un’occasione.
Dunque, se avete un’idea geniale per una delle aree elencate… fatevi sotto!
– contenuti online destinati al web
– piattaforme e prodotti di gaming
– interattività per nuovi sistemi televisivi digitali
– contenuti e servizi per piattaforme mobile
– applicazioni e contenuti diretti a device digitali offline
– software collaborativi
– applicazioni cross-mediali

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giugno 10, 2008 at 10:20 am Lascia un commento

Si guarda, ma non si tocca

Mediaset ha imposto la sospensione del canale YouTube Etabetabetissima, che raccoglieva clip video estratte dalla trasmissione “Amici”. La notizia qui. Concordo con la redazione di SatZone che scrive: “I filmati di Amici su YouTube sono parte integrante del successo della trasmissione: fanno discutere i blog generalisti, consentono a chi si addormenta di rivedere i pezzi mancanti e immortalano nella storia del trash certi momenti irripetibili [….] un filmato che cristallizza un momento della trasmissione non toglie niente alla trasmissione stessa, ma la valorizza. Peraltro ben oltre i suoi effettivi meriti”.
Quello di Mediaset è l’atteggiamento tipico dei vecchi media, vecchi non solo nella tecnologia e nei contenuti, ma soprattutto nella mentalità e nel rapporto con il suo pubblico. Da tempo, infatti, i broadcaster più lungimiranti hanno capito che la rete può essere un’alleata, e che il pubblico, lasciato libero di “fare delle cose” con il contenuto, di smontarlo, ridurlo in pezzi e diffonderne i frammenti, è in grado di moltiplicare i significati e i piaceri che se ne possono trarre. Prendiamo ad esempio La7, che con grande coraggio, ha abilitato i commenti sul proprio channel YouTube, accogliendo le aspre e numerose critiche all’indomani della soppressione della trasmissione di Daniele Luttazzi; o, ancora, la BBC, che pubblica i contenuti andati in onda sul suo channel, consentendo dagli utenti di postare video-commenti. La paura della “contaminazione” dei contenuti da parte del pubblico è infantile e contro-producente, ma temo che alcuni se ne accorgeranno troppo tardi, crogiolandosi in un vantaggio competitivo che non durerà in eterno, perché basato su barriere tecnologiche destinate a crollare con una rapidità inarrestabile.

aprile 22, 2008 at 12:26 pm 3 commenti


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