Hacking Film Festival

Per chi dovesse trovarsi a Milano dal 24 al 26 marzo, all’interno dello spazio Anteo, si svolgerà un festival molto particolare: Hacking Film festival.

Mentre i media continuano a contorcersi in strane quanto improbabili definizioni di Hacker, mentre c’è chi gli Hacker li sta raccontando dall’interno, qualcuno ha pensato ad un aspetto poco trattato: i film.

Dal sito dell’iniziativa:

“Da anni il tema della sicurezza informatica, dei mondi virtuali, dell’informazione digitalizzata è entrato nell’immaginario cinematografico, con pellicole che hanno spesso affiancato ai grandi miti della fantascienza anche le suggestioni e le inquietudini provenienti dall’attualità.”

A margine delle proiezioni si svolgeranno perciò tavole rotonde, un’occasione per discutere il tema della sicurezza digitale: l’aumento esponenziale degli utenti dei social network e l’avvento sempre più vicino del cloud computing rendono la questione della privacy centrale per il nostro futuro.

Buona visione!

marzo 9, 2009 at 8:20 pm 1 commento

Vanguard: le immagini che (secondo Atac) i romani non avrebbero capito

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bibbia

febbraio 23, 2009 at 1:42 am Lascia un commento

Roma censura la campagna di Current

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Con grande sorpresa, scopriamo che l’Atac, l’azienda dei trasporti di Roma, ha bloccato le affissioni per la promozione della nuova stagione Vanguard di Current Italia.

In attesa delle motivazioni, questo è l’articolo:

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febbraio 20, 2009 at 2:10 pm Lascia un commento

Facebook terms of use: vincono gli utenti

Accedendo a Facebook stamattina, come parte di un rito che si consuma puntale -posta di lavoro, posta personale, facebook, skype- ho trovato il seguente post in homepage:

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Insomma, gli utenti battono facebook per 1-0: l’annunciata modifica dei termini del contratto che regola i rapporti tra i due soggetti, è stata ritirata per via delle accesse e ferme proteste delle facce che popolano il libro.

Per chi non avesse seguito la vicenda, il nuovo contratto avrebbe sostanzialmente privato gli utenti della proprietà dei contenuti postati sul social network, aggiungendo questa clausola:

“Accettando questo contratto, lei garantisce a Facebook una licenza mondiale (con il diritto di sub-licenziare) irrevocabile, perpetua, non-esclusiva, trasferibile, completamente pagata al fine di utilizzare, copiare, pubblicare, diffondere in streaming, conservare, detenere, riprodurre in pubblico, trasmettere, scannerizzare, riformattare, modificare, editare, incorniciare, tradurre, estrarre, adattare, creare opere derivate e distribuire (attraverso vari livelli), qualsiasi User Content che lei pubblica sul Servizio Facebook o in connessione ad esso […].”

Nella stessa modifica, veniva invece spazzato via il paragrafo che finora permetteva di rescindere il contratto:

“Lei può rimuovere il suo User Content dal sito in ogni momento. Se lei sceglie di rimuovere il suo User Content, la licenza sopra concessa decadrà automaticamente; tuttavia lei afferma di essere a conoscenza del fatto che l’Azienda potrebbe detenere copie d’archivio del suo User Content.”

Per fortuna la maturità degli utenti della rete è piuttosto alta, così da esercitare il ruolo di “cani da guardia del potere”, un potere immateriale, fatto di bit, ma in grado di condizionare la nostra vita in maniera ben più materiale.

Molto interessante l’analisi comparativa di Amanda L. French a proposito delle licenze dei principali social network: neanche a farlo apposta, è proprio Facebook il più cattivo. Scrive Amanda:

“[…] Go ahead and be outraged. Facebook’s claims to your content are extraordinarily grabby and arrogant. Here’s the rundown, which I go through in more detail below:

  1. Facebook apparently wants to keep all its rights to your stuff after you remove it from Facebook, and even after you delete your Facebook account; they just removed the lines that specified that their rights end when your content comes down. Nobody else (of those I looked at) would dream of that; mostly they specifically state that their rights to your content end when you remove the content from their site or delete your account.
  2. This one kills me: Facebook claims it can do whatever it wants with your content if you put a Share on Facebook link on your web page. Unbelievable–and unique, as far as I can tell. People can post links in Facebook to your content just by copying and pasting the URL, but if you want to save them a few keystrokes by putting a link or a widget on your site, Facebook claims that you’ve granted them a whole mess of rights. Count me out.
  3. Other sites point out in their terms of service that you still own your content: Facebook doesn’t mention that little fact. Facebook also neglects to remind you that you’re giving other Facebook users rights to your Facebook content, too — YouTube, for example, makes it clear that other people besides YouTube have a right to use and spread around the videos you upload. In general, other sites’ terms of service just have a more helpful tone.”

Conclusione: prima di flaggare la casella “accetto”, leggiamo molto attentamente i termini d’uso!

febbraio 18, 2009 at 11:27 am 2 commenti

Lost Democracy: Berlusconi sull’isola

Geniale, assolutamente geniale. Quello che segue il video è il testo di spiegazione che lo accompagna su YouTube.

Grazie a Giovanni Calia per la segnalazione (in Current siamo ancora tutti con un sorriso amaro sulle labbra)….

Cosa accadrebbe se l’isola di LOST fosse invasa dalle contraddizioni del presidente del consiglio? Quale sarebbe la reazione di Jack, Hugo, Sayer,
Sayid, Sun, Juliet, John, Charlie, Michael e Desmond? Questo video è LA RISPOSTA!

Prodotto interamente da KONSERVA.

Trascrizione Testo.

B: Giuro di osservare lealmente la costituzione e le leggi, e di esercitare le mie funzioni nellinteresse esclusivo della nazione.

Giuro sulla vita dei miei cinque figli che io non ero a conoscenza dei fatti che invece si vorrebbe fossero stati da me decisi.

Quando lEconomist guarda lItalia e figura unItalia sostenuta dalle stampelle, dice qualcosa che è profondamente contrario alla situazione che noi Italiani viviamo, che è una situazione di benessere e di gioia, per essere nati e per vivere nel paese più bello, e anche tra i più ricchi del mondo.

Ritornello: Dateci fiducia, fateci provare. Non ve ne pentirete, non vi deluderemo. Non sono un dittatore, non racconto barzellette. Forza Italia!

Sono da sempre amico ed estimatore dellonorevole Craxi.
Sono convinto che Marcello DellUtri è totalmente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati.

Cucuzza: Da oggi Bettino Craxi è ufficialmente ricercato.

Travaglio: DellUtri è processato per associazione mafiosa con il concorso esterno a Palermo, con laccusa di aver importato i soldi della mafia a Berlusconi, per investirli nel gruppo Fininvest.

B: Non appartiene, non apparterrà mai alla nostra cultura lidea di utilizzare il servizio pubblico radiotelevisivo come lo si usa nei totalitarismi.

Non ci sarà un Luzzatti, un Biagi, un Santoro….nei totalitarismi!

Bossi: Neppure Mussolini aveva un monopolio televisivo della dimensione di quello di Berlusconi.

Buttiglione: Lonorevole Berlusconi ha dimenticato unemergenza, è lemergenza delluso politico strumentale della televisione, di cui lei è protagonista oggi, non per la prima volta…

B: Stavamo scherzando.

Ma il conflitto di interessi si intende quando uno è lì e fa linteresse suo contro linteresse di tutti.

Se cè qualcuno che fa un grosso sacrificio a ripresentarsi come candidato, sono io.

Noi vogliamo i still have a dream meno tasse per tutti anche per te, e tu lo sai!

Il governo è del popolo. Mi rivolgo a chi è ancora indeciso.

Hasta la victoria siempre.

Ritornello

E voglio garantire a tutti coloro che qui rappresentano lIslam, che mai nellattività, nelle intenzioni del mio governo, ha mai avuto alcun risultato, quella campagna, che anche noi abbiamo notato, di criminalizzazione dellIslam e della sua gente..

Lamore stesso per la libertà, la libertà che rappresenta il dono più grande che noi abbiamo, la libertà dei singoli, la libertà dei popoli, che certamente non è patrimonio di altre civiltà, come la civiltà islamica.

Borghezio: Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato, che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda!

B: Non sono mai stato convinto che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un paese, e farlo uscire da una dittatura, anche sanguinosa.

Lidea che ho in mente per il nostro futuro è Giù le tasse, su i valori, intesi questi valori come i valori delletica, della morale, del bene, della lotta deli angeli contro i demòni. The money!

febbraio 11, 2009 at 6:05 pm Lascia un commento

Flop Tv, lo spazio comico di Fox Factory

Verrà lanciata il 23 febbraio FlopTv, tv online nata dalla creatività di Fox Factory, lo spazio di Fox dedicato alla ricerca e alla creazione di contenuti innovativi.

Per ora Flop Tv non ha molto di più di un gruppo su Facebook, un sito che “scalpita” per diventare attivo, un promo.

Ma sembra già promettere bene: alcuni tra i comici più talentuosi della tv italiana (tra cui Marcello Macchia, più noto come Maccio Capatonda), la creatività e la forza produttiva di Fox, che si conferma essere anni luce avanti rispetto ad altri competitors italiani, ancora in dubbio tra Matrix e Il Grande Fratello.


febbraio 11, 2009 at 4:26 pm Lascia un commento

Pubblicità contestuale su euronews

Ragazzi, davvero dobbiamo fare qualcosa… sempre più spesso l’effetto shock è più controproducente che altro.

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Questa straniante associazione, in ogni caso, è il pretesto per parlare del canale YouTube di Euronews. Dopo aver realizzato un sito davvero interessante, completo di video, immagini e interviste, la presenza su YouTube si è diversificata, proponendo No Comment Tv, un insieme di playlist composte di video raw dal mondo, la cui violenta realtà rende superfluo appunto qualunque commento: “At euronews we believe in the intelligence of our viewers and we think that the mission of a news channel is to deliver facts without any opinion or bias, so that the viewers can make their own opinion on world events. We also think that sometimes images need no explanation or commentary, which is why we created no comment and now no comment TV: to show the world from a different angle”.

Un ottimo lavoro. A parte per la pubblicità.

febbraio 6, 2009 at 12:08 pm Lascia un commento

YouTubeLive: la nuova tv incontra i vecchi modelli

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Domani, 22 novembre, YouTube ospiterà un evento che segna l’ingresso della piattaforma nel mondo del live streaming, YouTubeLive. Mi vengono in mente due considerazioni.

Innanzitutto il fatto che YouTube sta sperimentando un modello di fruizione, quello dell’appuntamento, su cui si è basata la vecchia e cara tv analogica: tutti davanti al monitor alla stessa ora per assistere ad uno show di due ore in diretta da S.Francisco. In questo senso potremo vedere la forza della piattaforma come aggregatore di audience, non solo in senso diacronico e puntiforme, per scambi di link e randomiche incursioni, ma in simultanea; non solo per trovare un contenuto in un database, ma per partecipare contemporaneamente ad un evento sociale. Esattamente quello che la tv è sempre stata: una serie di appuntamenti su cui modellare la propria giornata, degli eventi da non perdere.

In secondo luogo, e non è la prima volta che ne parliamo, l’affermazione di un nuovo mondo di star, le cosiddette “cewebrity”, le celebrità nate sul web, cresciute su YouTube, in grado di affermarsi sul panorama della cultura popolare accanto, se non in sostituzione, di conduttori ultrasessantenni, veline e tronisti. Tra i partecipanti, infatti, ci saranno sia artisti noti negli USA, come Will.i.Am e katy Perry, che utenti diventati celebri a suon di sottoscrizioni, commenti e views, come Smosh, Mediocre Film, BarelyPolitical e Four Eyed Monster.

Stay Tuned!

novembre 21, 2008 at 11:31 pm Lascia un commento

Il web e il potere dei fans

AOL ha lanciato una nuova web serie, Outside the Box, supportata dalla piattaforma di advertising interattivo Platform-A, che fornirà agli inserzionisti link in overlay orientati al target di riferimento.
La serie ha come protagonisti volti noti della tv (tra cui Kate Walsh di Grey’s Anatomy) che si intervisteranno a vicenda usando le domande postate dai fans.
Un bel progetto che non ha però ricevuto il favore del pubblico. VIsitando la pagina dello show, infatti, si noterà che i video non sono disponibili e che AOL ci suggerisce di visitare AOLVideo.com “to watch thousand of other videos”: per la serie, dateci un’altra chance. Scorrendo la pagina, poi, si vedrà che i commenti dei fans non sono affatto magnanimi: JennJenn17853 dice “what’s w/ the ********’s? I didn’t swear? odd”, e Den1254 risponde “I have to agree, as much as I love Grey’s, I don’t think this show is going to make it another season. Wish some of these actors would just go to Grey’s and join forces”; Ottenrb boccia decisamente con un “Soooooooo STUPID!!!”, mentre Glorious44 si chiede “who are these people???? and …. exactly… who cares?”.
Sul web non si scappa: i fans hanno il vero potere di decidere cosa valga la pena di essere distribuito e visto… Peccato per AOL, speriamo non rinunci a sperimentare, ma che continui a tentare un dialogo con il suo pubblico: la sperimentazione passa anche da piccoli flop…

ottobre 2, 2008 at 12:25 pm Lascia un commento

HBOLab: la sperimentazione è tutta online

Ho la sensazione che il 2009 sarà l’anno delle web serie, sempre meno user generated e sempre più estensione della produzione televisiva.
HBO debutterà il primo ottobre con “Hooking Up“, web serie sul mondo della comunicazione istantanea, twitter, IM, email, e i malintesi che genera tra un gruppo di ragazzi di un’ipotetica università, la Bask U.
La cosa più interessante è il cast: non star della tv, ma star del web, le cosidette cewebrity (uno di quei neologismi che solo gli americani sanno creare).
Jessica Rose, protagonista dell’ormai cult LonelyGirl15, Phil DeFranco,e Kevin Wu , noti videoblogger di YouTube, saranno i volti del nuovo prodotto HBOLab, garantendo una base certa di pubblico, composto dai fans dei protagonisti.
L’investimento per HBO è stato in ogni caso minimo, specialmente se confrontato con una serie tv tradizionale: un autore interno, solo 10 episodi e nessun contratto pubblicitario, cosa che indubbiamente diminuisce il rischio dell’esperimento.
Quello che segue è il teaser… enojy!

settembre 12, 2008 at 1:03 pm 1 commento

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