Posts filed under 'Uncategorized'

Takehollywood, il social network “esclusivo”

Anche hollywood entra in rete e lancia takehollywood, un social network per attori, registi, sceneggiatori che possono postare qui il proprio portfolio, relazionarsi con i colleghi, partecipare ai contest.

La partecipazione è definita “esclusiva”, cioè solo su invito (dopotutto siamo a hollywood!), o previo screening del candidato da parte del team editoriale; il risultato è una community “pregiata”, che ambisce a diventare il luogo per produttori e talent scouts.

Accanto al social network la takehollywood academy propone un archivio di interviste a personaggi celebri del jet set (Sophia Loren, Lauren Bacall, Wright Penn tra gli altri), con consigli, esercizi e lezioni pratiche sullo show biz.


1 comment Luglio 15, 2008

Marca.com: la net tv dello sport, dal cartoon all’attualità

Un gran bel lavoro quello di Marca.com, il portale spagnolo dello sport. Con un traino così importante, quale quello delle olimpiadi di Pechino e quello degli europei di calcio, non poteva essere momento migliore per lanciare i suoi progetti Net Tv: Marca Tv e Marcatoons.

La prima è una playlist di video disponibili anche on demand divisi in cinque categorie: attualità, calcio, coppa europa, Nike Live e Olimpiadi.
Alcuni dei video, come ad esempio il Cesc Fabregas Live, provengono da altri canali (SkySport in questo caso in partnership con Nike). L’abilità di Marca.com è stata, tuttavia, quella di armonizzare i contributi all’interno di una cornice unica, minimale ed efficace, in cui il video non è un complemento, ma il vero protagonista, l’unico contenuto: una tv a tutti gli effetti.

Il secondo, Marcatoons, è una serie di cartoni animati in 3D, per altro di ottima realizzazione, della durata di 30 secondi e pubblicati dal lunedì al venerdì alle 8,00. I protagonisti sono la versione animata dei personaggi del calcio spagnolo, da Luis Aragonés, a Fabio Capello, passando per Ronaldinho e Camacho; le loro discussioni hanno come oggetto l’attualità sportiva, ma affrontata in chiave comica, anche facendo il verso a format tv già noti, come camera cafè, passaparola, l’intervista doppia. Interessante anche la possibilità di download su telefonino.

Marca.com è un ottimo esempio per comprendere qual è la differenza tra Net tv e video online: format e identità di canale da una lato; contenuti video randomici e complementari al testo dall’altro.


Add comment Giugno 28, 2008

Bjork sulla Tv

Come nei suoi testi, un approccio poetico alla tv. Semplicemente bellissimo.


2 comments Giugno 20, 2008

Non abbiamo più Facoltà di Frequenza

La facoltà di Siena ha deciso, dopo 8 anni di attività, di non rinnovare le frequenze FM assegnate alla radio Facoltà di Frequenza, primo esempio italiano di radio universitaria, da cui provengono, ad esempio, I Blogorroici, e AmiciMei.

La cosa più assurda è che si chiuderà anche lo streaming, poichè tutta l’attrezzatura tecnica era di proprietà del concessionario delle frequenze, zittendo del tutto la voce della radio.

Un’esperienza che, paradossalmente, termina proprio nell’epoca della rivoluzione mediale, degli individui che diventano broadcaster, dell’accessibilità dei contenuti e della long tail.

Non so a voi, ma a me il mondo accademico risulta sempre più oscuro…..


3 comments Giugno 17, 2008

Trunk: la nuova serie di Webserials.com

E’ online una nuova web-serie di alta qualità: si chiama Trunk, è statunitense, girata magnificamente, ottimi gli attori, e personalmente non vedo l’ora di vedere il prossimo episodio. E’una produzione di webserials.com, il laboratorio creativo di registi indipendenti che vogliono sperimentare la serialità sul web, già produttori di “Project X” e “Cataclysmo, battle for earth“.

Enjoy it!


Add comment Giugno 14, 2008

Videomarta cerca una nuova Marta

Informazione di servizio: dopo il grande successo del blog VideoMarta (oggi anche un articolo sul Corriere della Sera), il suo staff ha deciso di aprire i casting per un nuovo progetto:

E c’è qualcuno che ha già inviato al sua candidatura:

E, di nuovo, grazie al Signorquindici, che rallegra le mie giornate con una pioggia di link!


Add comment Maggio 27, 2008

Oneshow: lo spettacolo delle merci

Segnalazione per gli amanti della pubblicità: dal 6 al 9 maggio a New York oneclub.org premia i migliori commercial all’interno del ONESHOW, uno showcase delle più interessanti agenzie creative del mondo; le categorie coprono praticamente tutti i possibili territori, dalla tv e la radio, all’interactive adv e i nuovi media.

Se volete partecipare anche voi, andate sul sito e votate il vostro spot preferito: molto bello lo spot realizzato per la ONG Powa, la cui mission è combattere la violenza sulle donne. MTN, una telco sudafricana, ha infatti stretto una partnership con Samsung grazie alla quale, per ogni telefonino Samsung venduto, MTN donerà a Powa 10 rand (che corrispondono a 0,86546 euro). L’agenzia aveva a disposizione un budget di 120,000 rand per realizzare uno spot televisivo che promuovesse l’iniziativa, ma ha fatto di meglio: ha usato il budget per finanziare alcuni dei progetti di Powa e ha realizzato lo spot a costo zero… come? Realizzando un Power Point! Sfortunatamente il sito non rende disponibile il codice embed per pubblicare il video, ma per i curiosi eccolo qui.

La classifica del ONESHOW per ora vede invece in testa “Doodle Heart”, campagna a cura di Saatchi&Saatchi NY per JC Penny:


Add comment Maggio 7, 2008

Online Video Ads: i nuovi standard

Lo IAB ha definito gli standard della pubblicità sui video online: 17 pagine di guidelines che sintetizzano le possibilità, i formati, la durata degli spot, siano essi pre-roll, overlay ads o “companion ads”, che, pur avendo un nome così simpatico, altro non sono che skin, testi e banner che circondano il player e accompagnano la visione del video.
Già dal 2005 lo IAB stava lavorando su questo punto, fondamentale secondo l’istituto per dare certezza ad un mercato sicuramente in espansione, ma ancora troppo scivoloso perché diventi mainstream.
Secondo eMarketer, infatti, proprio l’assenza di standard avrebbe rallentato la crescita del mercato: “Ongoing experiments with video ad formats and a lack of standards have, in part, kept the online video ad market from even stronger revenue growth” .
Su questo ho già detto la mia: al di là dei formati, credo che il passo fondamentale sia la standardizzazione delle metodologie di misurazione del successo di un video o di una campagna; senza quelli, un video, con la sua bella pubblicità, prima, dopo, dentro o fuori, resta sempre un mistero circa la sua efficacia.
Tornando all’oggetto di questo post, l’unica cosa che mi preme sottolineare è che se la standardizzazione dei formati può, da un lato, rassicurare gli inserzionisti e, dall’altro, decretare l’ingresso degli online video ads nel regno della pubblicità mass market, la speranza è che non si ottenga, per contro, un risultato alquanto deprimente, e cioè l’appiattimento della creatività su pochi modelli di successo.
Ciò che infatti sfugge alle aziende che vogliono investire in questo settore, è che internet non è la tv e che gli utenti non sono spettatori solitari e muti: le campagne di maggior successo non sempre sono replicabili, spesso anzi funzionano proprio perchè pensate per il video specifico, per il brand specifico, e si agganciano ad un fatto ancora più specifico (il lancio di un prodotto, l’uscita di un film, ma anche un evento di cronaca).
Mentre si procede a quest’opera di descrizione e formalizzazione, occorre continuare a sperimentare, continuare a spingere oltre non solo le tecnologie e i formati che supportano la pubblicità, ma il concetto stesso di pubblicità, da messaggio a contenuto, da fastidioso inserto, a oggetto della ricerca degli utenti. E’ necessario, pertanto, che i creativi continuino ad approfittare della spinta all’innovazione che l’anarchia funzionante di internet ha donato all’asfissia della comunicazione di massa.
Jeremy Fain, senior director dei servizi alle industrie dello IAB, ci tiene a rassicurarci: “All of our guidelines are minimum standards so as to not stifle innovation.” Meno male, perché ora come ora, non rinuncerei mai a video virali e webserie sponsorizzate… sarà anche pubblicità, ma sono sempre meglio delle tele-promozioni e dei banner!

Qui l’intervista a Randall Rothemberg, CEO di IAB


Add comment Maggio 5, 2008

Filmaka: (anche) il cinema cerca talenti

Lo user generated semi-professionale continua la sua marcia verso il mainstream e il mercato. Una nuova iniziativa, Filmaka, si propone di finanziare i video-maker con buone idee ma nessuna produzione alle spalle attraverso dei contest; il vincitore potrà realizzare il suo film e vederlo distribuito nelle sale.
La giuria è composta da nomi noti: Wim Wenders, Paul Schrader, Bill Pullman, Zak Penn, Nayar, John Madden, Neil LaBute, Kenneth Lemberger, Dr. Herbert Kloiber, Werner Herzog, Colin Firth, Tim Delaney, Laura Bickford and Thomas Augsberger.
Oltre al mercato cinematografico, Filmaka ha già commissionato delle webserie, pagando ciascun episodio cifre tra i 700 e i 4,000 $, e ha messo in palio 40,000 $ per la produzione di un pilota destinato al canale FX di Fox.
La società riceve finanziamenti da agenzie pubblicitarie, produttori cinematografici, e privati, ed è stata fondata dal produttore Deepak Nayar (a cui si deve, tra gli altri, Buena Vista Social Club) e da Sandy Grushow, Chairman di FOX.
Visitando il channel YouTube dell’iniziativa, la cosa che colpisce di più è leggere i commenti ai lavori postati da Deepak Nayar, che come un utente qualunque commenta e partecipa in prima persona: cinema is joining the conversation!


1 comment Aprile 23, 2008

Si guarda, ma non si tocca

Mediaset ha imposto la sospensione del canale YouTube Etabetabetissima, che raccoglieva clip video estratte dalla trasmissione “Amici”. La notizia qui. Concordo con la redazione di SatZone che scrive: “I filmati di Amici su YouTube sono parte integrante del successo della trasmissione: fanno discutere i blog generalisti, consentono a chi si addormenta di rivedere i pezzi mancanti e immortalano nella storia del trash certi momenti irripetibili [....] un filmato che cristallizza un momento della trasmissione non toglie niente alla trasmissione stessa, ma la valorizza. Peraltro ben oltre i suoi effettivi meriti”.
Quello di Mediaset è l’atteggiamento tipico dei vecchi media, vecchi non solo nella tecnologia e nei contenuti, ma soprattutto nella mentalità e nel rapporto con il suo pubblico. Da tempo, infatti, i broadcaster più lungimiranti hanno capito che la rete può essere un’alleata, e che il pubblico, lasciato libero di “fare delle cose” con il contenuto, di smontarlo, ridurlo in pezzi e diffonderne i frammenti, è in grado di moltiplicare i significati e i piaceri che se ne possono trarre. Prendiamo ad esempio La7, che con grande coraggio, ha abilitato i commenti sul proprio channel YouTube, accogliendo le aspre e numerose critiche all’indomani della soppressione della trasmissione di Daniele Luttazzi; o, ancora, la BBC, che pubblica i contenuti andati in onda sul suo channel, consentendo dagli utenti di postare video-commenti. La paura della “contaminazione” dei contenuti da parte del pubblico è infantile e contro-producente, ma temo che alcuni se ne accorgeranno troppo tardi, crogiolandosi in un vantaggio competitivo che non durerà in eterno, perché basato su barriere tecnologiche destinate a crollare con una rapidità inarrestabile.


3 comments Aprile 22, 2008

Previous Posts


Categorie

Link

I feed

Tag

il pubblico editore